Acceleratore di
coscienza
Luogo
mentale di Ruggero Condo'
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Laboratorio
L’officina
in cui confeziono universi (l’espressione “racconto
storie” mi sembrava abusata e tutto sommato un po’
riduttiva, e scusate la modestia) non è un luogo reale, univoco
e neanche biunivoco. Rischiando di apparire banale,con una frase ad
effetto potrei dire che il mondo è la mia scrivania, che lavoro
ad un romanzo costantemente, mentre sono in auto per lavoro, mentre
ascolto la radio o guardo un film in televisione. E’ la
verità: una volta partorita l’idea, di solito
un’immagine (mi ritengo un visivo) reale o mentale, per il
successivo sviluppo faccio lavorare il mio cervello in background, come
fa un antivirus sul nostro computer mentre usiamo altri programmi in
automatico Quando volo in parapendio no!, perché giocoforza sono
integralmente preso dalle manovre e non sarebbe salutare pensare ad un
personaggio mentre si imposta l’atterraggio.
Per quanto riguarda i ferri del mestiere al primo posto ci sono le
letture. La narrativa tutta, la metaletteratura con testi di semiotica,
retorica e stilistica, la saggistica con la filosofia della mente, la
quantistica e la fisica delle alte energie, la civiltà greca
(ultimamente arte vascolare) e internet.
Le estensioni fisiche della mia
mente sono invece una Pelikan M 400 verdenera
equipaggiata di inchiostro blu 4001, matite di qualità innestate
sul portamatite di plastica Faber-Castell ed infine e soprattutto un
portatile di 14’’ superato per processore e qualità
dello schermo, ma su cui è installato il Vocabolario Treccani e
il suo Sinonimi e Contrari, strumenti ineguagliabili per padroneggiare
la lingua.