Secondo
Borges è molto difficile giudicare uno scrittore dalle sue
opinioni; figuriamoci dalla sua vita. Sarebbe molto più proficuo
e interessante (lo spero come autore) leggere i miei incubi e le mie
ossessioni, le nevrosi da che sole riempirebbero un trattato di
psichiatria, e per questo vi rimando alla sezione MATERIA(LI)
Comunque, per coloro che si ostinano a volermi identificare a tutti i
costi, come se scrivere fosse un reato (forse lo è), affermo di
avere superato da poco i quaranta, di vivere con la mia famiglia tra i
parchi d’Abruzzo e ivi lavorare per una multinazionale. Nel
mio tempo libero c’è posto anche per il volo libero,
passione nata letterariamente dopo l’incontro,
all’età di circa dieci anni, col Gabbiano Jonathan
Livingstone di Richard Bach.